Non bastavano le scie di condensazione che in realtà sono chimiche, i rettiliani che controllano il pianeta, la Terra che è piatta ma ci fanno credere che sia tonda e le lobby del farmaco che seminano apposta le epidemie per vendere vaccini (se non mi conoscete ancora, vi avviso che sto scherzando), adesso c'è anche il complotto delle lampadine a basso consumo, ordito da quei cattivoni dell'Unione Europea.
Antefatto: l'UE ha vietato le lampade a incandescenza. Per il momento sono sparite quelle da 100W, e pian pianino spariranno quasi tutte. Non condivido la scelta per due motivi:
1) Preferirei essere LIBERO di decidere. A volte una lampada a incandescenza è la soluzione più semplice (es. lampade usate rarissimamente, o quando si ha l'esigenza della MASSIMA resa cromatica - mi riferisco a grafici, negozi di vestiti, musei ecc)
2) Senza una opportuna pressione fiscale sul costo dell'energia elettrica, si rischia di incorrere nel paradosso di Jevons.
Insomma, avrei preferito tanta educazione (scientifica e ambientale) unito a un aumento delle tariffe elettriche, ma si sa, non sono cose molto popolari. Allora, becchiamoci questa nuova imposizione. C'è di peggio.
Siccome, nel corso della ristrutturazione del mio appartamento ho anche eliminato tutte le lampadine a incandescenza (lo avrei fatto a prescindere dalle norme UE), ci tenevo a chiarire la faccenda per vedere se sono tanto stupido. Allora verifichiamo le affermazioni punto per punto.
-Non è vero che "non fanno risparmiare, ma consumano solo di meno". Qui l'autore (tale Paolo Moscogiuri) forse intende il cosiddetto "Life Cycle Assesment". I fatti sono che il costo energetico per produrle è ampiamente controbilanciato dal consumo minore. (Mi ricorda qualcuno che sostiene la stessa cosa per i pannelli fotovoltaici, e quell'altro che sostiene la stessa cosa per le auto ibride)
-Lo smaltimento va fatto come si deve. Esistono le isole di raccolta, se c'è qualche incivile che le getta nel cassonetto invece che nella differenziata per apparecchi elettronici, non è colpa delle lampade a fluorescenza. Con la stessa logica non si dovrebbero vendere farmaci, computer o olio per friggere perché c'è il rischio che qualcuno non li smaltisca correttamente.
-Non è vero che le lampade a risparmio energetico durino poco nella vita reale. Per frequenti accensioni e spegnimenti esistono lampade apposite, ad esempio Beghelli Immediately Dual, Osram Dulux EL Longlife, Osram QuickStart e altre (come al solito, non me ne viene niente da questi produttori, vi indico i prodotti di cui sono a conoscenza). In ogni caso, copioincollo dal sito della Osram: "Se una lampada DULUX SUPERSTAR si guasta entro 5 anni dalla data di acquisto, OSRAM si impegna ad inviarne gratuitamente una nuova." Tanto poco mi pare che non durino...
-La qualità della luce è molto migliorata. Basta cercare lampade a luce calda e controllare l'indice di resa cromatica. Le buone fluorescenti sono più che sufficienti per tutte le applicazioni domestiche comuni. Come detto sopra, per applicazioni particolari, le compatte fluorescenti non vanno bene. In questi casi una soluzione può essere l'uso di lampade alogene (filamento incandescente che, grazie a gas protettivi nel bulbo, può lavorare a temperature maggiori), ma se lavorate in un museo o in un negozio e non distinguete un lumen da una candela vi consiglio caldamente di consultare un esperto di illuminotecnica. Penso di non essere l'unico ad aver comprato vestiti verdi, per scoprire che alla luce del Sole erano blu.
-Sugli ultravioletti: mentre le lampade a filamento avevano uno spettro che fisicamente non poteva raggiugere le frequenze ultraviolette (era troppo freddo), le lampade fluorescenti lavorano "al contrario": generano luce ultravioletta tramite una scarica elettrica in gas particolari (la temperatura è di una decina di migliaia di gradi, contro i 2-3000 dei filamenti, ma il gas è talmente rarefatto che questa temperatura è più teorica che reale). La luce UV sbatte sul tubo di vetro, all'interno del quale sono disposte sostanze fluorescenti, che per fenomeni quantistici trasformano questa radiazione UV in radiazione visibile. Proprio queste sostanze sono responsabili del colore. Giocando con la composizione di questo rivestimento si ottengono lampade più o meno "calde". Le emissioni di UV sono trascurabili. Se proprio si vuole essere sicuri, in caso di applicazioni vicinissime alla pelle o in altri casi particolari, basta comprare quelle a doppio involucro.
-Nota sul mercurio: l'uso di lampade al mercurio abbasserà le emissioni globali di mercurio: perché le lampade contengono pochissimo mercurio e perché la riduzione nei consumi energetici ridurrà anche le emissioni legate alle centrali a carbone, combustibile che emette anche mercurio.
-Nota sui LED: sono una valida alternativa per certe applicazioni. In particolare se serve luce fortemente direzionata o fortemente colorata (semafori, luci auto, faretti spot ecc). Viceversa, al momento, non sono ancora adatti per l'illuminazione di grandi aree. Ma seguite il mercato, in questo ambito le innovazioni si susseguono con cadenza ravvicinatissima.
In tutti i casi, NON COMPRATE PRODOTTI DI SCARSA QUALITA', affidatevi ai prodotti migliori, durano di più, sono più sicuri e controllati. In particolare per le luci LED non comprate quelle composte da tanti deboli led, di dubbia provenienza. Io ho comprato queste della Sharp e queste della Ikea, mi trovo molto bene (avessi tempo vi mostrerei anche le foto di confronto con le alogene).
La conclusione di fondo è che non esiste modo per NON inquinare. Non esiste modo per tirarsi fuori e dire "non è colpa (anche) mia". Tutte le scelte che facciamo incidono sull'ambiente, e l'obiettivo non è annullare l'inquinamento, ma minimizzarlo, un passo alla volta. Le lampade compatte fluorescenti vanno in questa direzione.
PS Per la serie Forse non tutti sanno che: la differenza tra fluorescenza e fosforescenza.
Capodanno 2012 da Suban [2]
2 ore fa
10 commenti:
Ciao,
ho scoperto recentemente il tuo blog, complimenti per la profondità di informazioni e l'approccio ingegneristico!
Ti vorrei chiedere se potessi fornirmi maggiori informazioni sulle lampade a LED Sharp che indichi.
Che tipo di uso ne fai? I lumen indicati sono reali? Possono essere realisticamente usati per dimensionare il sistema di illuminazione?
Sono molto interssato anche io, vorrei utilizzare esclusivamente LED per la mia nuova casa, magari ricorrendo ad lampadari con molte lampade.
Interessantissimi questi LED a luce calda, 7W! http://www.ledmania.it/shop/par20-faro-led-sharp-7w-equivalente-60w-angolo-45-gradi-bianco-caldo-3800k-p393.html
Grazie ancora!
Ciao Stefano, grazie della visita!
Vorrei fare un post anche sui LED, ma il tempo è tiranno. In breve, gli spot basati su LED Sharp da 4W sono abbastanza potenti. Non sono, a mio avviso, equivalenti ad alogene da 40W come pubblicizzato, ma ci si avvicinano. Direi più 25W. Io ne ho montati tre a parete, sopra il divano, a circa 1,5 metri di altezza, su dei portalampada orientabili che uso sia per fare luce soffusa (orientati verso l'alto) o come faretti di lettura (orientati verso il basso). Di solito ne accendo due su tre, e sono sufficienti per leggere (il secondo è più una questione di ombre che di potenza luminosa) o per cazzeggiare col computer. La luce è tendenzialmente giallognola.
Radicale la differenza di temperatura del portalampada rispetto ai faretti alogeni. Occhio però a garantire un buon raffreddamento anche per i LED. Per quanto poco calore facciano, la temperatura è nemica dell'efficienza.
I LED dell'IKEA invece li ho montati sotto il ponte della camera da letto, e il problema è semmai che sono troppo potenti come luci di lettura :-) Non sarebbe male poter modulare l'intensità, ma serve qualche sistema PWM, troppo complicato. Sono molto focalizzate (c'è una lente chiara davanti, perfette per giocare alle ombre cinesi :-) e la luce è un po' fredda. Ho provato a misurare l'assorbimento con quei contatori da applicare sulle prese ma il consumo è sotto la soglia di sensibilità. Come durata non posso dire nulla, funzionano ancora tutti, ma li ho installati da poco (sei mesi).
L'unico avviso che ti posso dare per i LED è appunto che non hanno fasci molto ampi, quindi ok per applicazioni spot, ma per illuminazioni d'area prenderei in considerazione anche LED diversi come le barre LED o queste della OSRAM (attenzione che non le ho mai provate, è solo un consiglio generico). Inoltre tieni conto che in genere i LED "bianchi" sono in realtà LED blu con fosfori gialli aggiunti, quindi lo spettro non è continuo ma ha due "corna", il che porta a qualche tonalità un po' strana. Non li userei per illuminare dei quadri, ad esempio, ma per l'illuminazione generale il colore va benissimo.
Ti quoto in toto.
Compreso il fatto che preferirei una sana educazione e un aumento del costo dell'energia invece che un'imposizione legislativa che urta la quota liberale della mia psiche.
Però (non darmi del complottista... :P ) devo dire che, a casa mia, le basso consumo durano un annetto quando va bene.
Proverò con qualcosa di alta qualità (e alto costo) ma al momento la situazione è quella.
Brain, complottista non so, ma che porti sfiga sicuro. Mi si è appena bruciata la luce nel corridoio. Non ho la minima idea di quando l'abbia installata. Essendo coperta di schizzi di pittura mi fa pensare che sia ante ristrutturazione. Comunque mi costringi a farlo: da oggi in poi terrò nota della data di installazione di ogni lampada. Mi mancava qualcosa da annotare...
Non so se ne parlavo con te o con qualcun altro, ho un sospetto (non fondato) che lampade montate in parallelo sullo stesso interruttore possano soffrire di mutue interferenze all'accensione. Sarebbe interessante conoscere l'opinione di qualche elettronico. Di sicuro, comunque, la qualità incide parecchio: essendo sistemi complessi, le possibilità di fare male le cose aumentano.
La qualità incide parecchio
Anche sul costo, però.
Bisognerebbe avere il tempo (e la voglia, soprattutto) di un minimo di analisi economica costi-benefici.
Ieri ho comprato le lampade di ricambio.8W, (40W eq.) luce bianca calda, Osram Superstar. 10,90 €. Promettono 10.000 ore di funzionamento, ammettiamo che siano la metà, 5000h, pari a 40 kWh, circa 5 euro di corrente. Un'analogo periodo con lampadine a incandescenza costerebbe 200 kWh, quindi circa 25 euro di corrente. Considerando che nemmeno le lampade a incandescenza sono gratis, di fatto il costo delle lampade CFL è dimezzato rispetto alle incandescenti.
Tra marca e marca ho visto certe variazioni, diciamo tra 7 e 11 euro (per quel tipo di lampada che cercavo io). Ma a quel punto non conta solo il calcolo economico, conta anche la qualità della luce.
Ciao,
Dimenticavo di rigraziarti per l'interessantissima LCA sulle lampade fluorescenti che hai citato: devo ammettere che la questione mercurio mi turbava non poco, ma incredibilmente i conti rivelano un vantaggio in termini di emissioni _complessive_ rispetto alle incandescenti!
Fantastico.
Hai percaso qualche informazione su LCA per lampade LED?
Ho letto qualche libro e in merito vengono delineati molti vantaggi - tra cui ridotto uso di materiali e l'assenza di materiali pericolosi. Tuttavia, vorrei vedere un'analisi del completo ciclo di vita per avere una conferma quantitativa.
Grazie, e complimenti ancora!
PS: ho letto un tuo vecchio post in merito all'efficienza delle caldaie a condensazione, mi interessa molto l'argomento, anche se non sono del settore. Domanda: si riesce a quantificare e comparare l'efficienza dell'impianto termico rispetto ad una vecchia caldaia? Mi pare interessante la comparazione tra:
1) caldaie a condensazione, molto efficienti,erogano "bassa" potenza (pensando ad un setup con riscaldamento a pavimento) ma sono "always on" (è vero?)
2) un impianto tradizionale (diciamo a caloriferi), potenza della caldaia è molto più elevata ma viene usata con frequenti cicli accensione-spegnimento.
Thanks!
Articolo estremamente interessante. Devo scegliere a breve due lampade da lettura da comodino e poi con calma l'illuminazione della casa (per ora ho montato lampade a basso consumo ikea). Devo conciliare le scelte energetiche con il fattore estetico (di mia moglie, sigh!) per cui magari ti chiederò qualche consiglio.
Ciao,
Ho trovato una prima LCA su LED, pubblicata da Osram:
http://www.osram-os.com/osram_os/EN/About_Us/We_shape_the_future_of_light/Our_obligation/LED_life-cycle_assessment/index.html
Buona lettura :)
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