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domenica 31 luglio 2011

Contributi al pagamento delle bollette?

L'altro ieri le locandine del giornale locale riportavano esultanti la notizia che la regione contribuirà con fino a 800€ per le bollette delle famiglie bisognose. Testualmente, "Abbiamo reso più consistente il bonus “energia elettrica” della Carta famiglia perché le richieste erano in aumento". Ora, giustissimo aiutare le famiglie bisognose, soprattutto a fronte di un governo nazionale che non nasconde più la sua avversione per il concetto di "progressività". Ma... dico, 800€ di contributo per pagare un anno di energia elettrica? Significa che ci sono famiglie *povere* che consumano, in un anno, oltre 1500 euro (limite per ottenere 800€ di sconto) di energia elettrica, pari a 8-9000 kWh all'anno. Come cavolo fanno? Io non ho figli, ma in due consumiamo 1300 kWh all'anno. Certo, i figli implicano qualche lampadina in più, qualche pc o tv in più, ma 8000 kWh all'anno sono uno sproposito.

Non sarebbe meglio dare a queste famiglie un contributo per razionalizzare i loro consumi? Minimo minimo sarebbe da pretendere l'eliminazione degli scaldaacqua elettrici. Se ci sono condizionatori in casa, si potrebbe pensare a un contributo per l'applicazione di pellicole solari sui vetri. Sostituire gli elettrodomestici più vecchi. Eliminare tutte le lampadine a incandescenza. Sostituire i forni elettrici con forni a gas. Comprare ciabatte con interruttore per eliminare gli sprechi degli stand-by. E altro ancora...

Dare invece un contributo "a pioggia" sui consumi, di fatto, significa premiare gli spreconi e abituarli all'idea dell'"energia facile". Idea che ha i giorni contati.

Pensavo che tutti conoscessero la differenza tra il dare un pesce all'affamato e insegnargli a pescare, ma evidentemente i nostri politici non ci arrivano.

2 commenti:

Skeptic ha detto...

Parole sante! Come non quotarti?

brain_use ha detto...

Concordo.
Uno dei problemi del nostro paese è proprio che si confonde assistenza e assistenzialismo.